Momento complicato per Novak Djokovic, eliminato subito dagli Us Open e con problemi di salute da lui stesso ammessi.
Novak Djokovic saluta gli Us Open al primo turno dopo una partita durissima contro Mariano Navone, persa dal serbo in cinque set con il punteggio di 7-6, 5-7, 4-6, 6-2, 6-1. Un’eliminazione particolarmente significativa per l’ex numero uno del mondo, che non usciva al debutto in uno Slam da vent’anni. Ma più del risultato, a preoccupare sono soprattutto le condizioni fisiche del tennista.

Djokovic eliminato dagli Us Open: i problemi di salute
Djokovic ha raccontato di aver vissuto sensazioni estremamente negative durante l’incontro, spiegando che i problemi fisici lo accompagnano praticamente in ogni partita disputata quest’anno. Tra i disturbi indicati c’è anche il vomito, seguito da una progressiva perdita di energie che coinvolge tutto il corpo, con crampi e dolori.
Nel corso della sfida contro Navone, il serbo ha dovuto fare i conti anche con problemi alla schiena e alla spalla. Secondo il suo racconto, la situazione è peggiorata già dal quarto game. Djokovic era riuscito a portarsi avanti nel match e, nonostante le difficoltà , ha continuato a lottare. A un certo punto ha persino valutato la possibilità di ritirarsi, ma la conquista del secondo e del terzo set lo ha convinto a proseguire.
Il campione serbo ha ammesso di non sapere ancora se il problema possa essere risolto. Ha spiegato di essere impegnato nel tentativo di capire cosa stia realmente accadendo e soprattutto quanto a lungo possa continuare a giocare in queste condizioni. Per il momento, ha preferito non entrare troppo nel dettaglio delle sue valutazioni.
Il sostegno dei fan
Djokovic ha comunque riconosciuto i meriti dell’avversario, sottolineando di non voler togliere nulla alla sua vittoria. Sul piano personale, però, ha descritto la partita come un’esperienza tutt’altro che piacevole.
A sostenerlo è stato il pubblico di New York, che gli ha mostrato grande affetto anche nei momenti più complicati. Un sostegno che Djokovic ha definito incredibile e che, nonostante la delusione per la prestazione, ha detto di aver apprezzato profondamente.